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  INNOVATORIEUROPEI [ Il Blog del Gruppo INNOVATORI EUROPEI - GIOVANI E DONNE ]
         

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23 luglio 2006

Continuiamo a crescere: Aggiornamento sulle Attività dei Giovani Democratici (da http://www.apdroma.it/sommari/giovani.asp)


In questo ultimo mese, molte cose sono andate avanti, e il gruppo Giovani si va consolidando.

In sintesi, le novità:

- circa 100 giovani nella Mailing di discussione (giovani@apdroma.it)

- consolidamento dei rapporti con le altre APD presenti sul territorio nazionale

- nascita del BLOG
www.giovanidemocraticiroma.ilcannocchiale.it

- Pubblicazione comunicato su "Il Centro Sinistra dei Giovani"

- Discussione attiva sulla nascita di Gruppi di Lavoro tematici (da Settembre)

- Pubblicazione di un Comunicato Stampa sulle TV e giornali del Lazio http://www.apdroma.it/2006/com_20060720.asp 

- Partecipazione al Seminario della APD di fine Luglio a Trento

- Organizzazione di un Evento di discussione a Settembre a Roma

PS: BISOGNA CONTINUARE A COINVOLGERE AMICI E CONOSCENTI
SCRIVETECI A GIOVANI@APDROMA.IT

19 luglio 2006




permalink | inviato da il 23/7/2006 alle 18:3 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



17 luglio 2006

PIZZA A ROMA

Cari amici, vorrei segnalarvi una pizzata organizzata dallo staff associativo dell'APD di Roma e del Lazio (ci sarà il Presidente Claudio Lodici).

Niente di ufficiale o di formale, ci si vede per scambiare quattro chiacchiere sulle prossime mosse da fare e da sottoporre chiaramente all'assemblea generale.

Mi pare una buona occasione per il gruppo giovani (o in qualunque altro modo lo si voglia chiamare) di essere presente per esporre le proprie posizioni in merito ai futuri programmi operativi.
 
Appuntamento fissato per martedì 18 luglio prossimo alle ore 20 e 30 alla pizzeria "Da Cesare",
in via Crescenzio ( non mi ricordo il civico!).

In pratica se arrivate in Piazza Cavour e da li prendete Via Crescenzio, la pizzeria la trovate 50 metri dopo sul lato sinistro.
 
Fatemi sapere in quanti venite e comunque per qualsiasi cosa mi potete contattare al 3489188173.
 
 
 
 
Massimiliano Falcucci




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17 luglio 2006

Riflessioni di Luca Lauro

Cari Amici,

mi è stata inoltrata una mail con l'invito a collaborare da

parte de l'Ulivo per Roma  all'interno della discussione per la creazione del Partito Democratico.


Personalmente ho proposto la mia disponibilità a partecipare al gruppo

che si occuperà del:

 

punto 3) lavoro e precariato.

 

Ieri sono stato all'Ergife all'Assemblea Federale della Margherita dove Rutelli ha affermato che il Partito Democratico si fa, l'interrogativo da sciogliere è come.

Aggiungo che alcuni interventi successivi hanno sottolineato l'importanza

di riformare la legge elettorale e la materia del conflitto d'interesse.

Nella stessa sede c'è stato pure chi ha criticato la spontaneità di alcune formazioni territoriali della margherita (ce l'aveva proprio con il gruppo de L'Ulivo per Roma) nel convocare l'assemblea dell'11 luglio allo sheraton sul tema del Partito Democratico.

 

In questi giorni sto avendo molti contatti, scambi di opinioni e ho

due sensazioni.

 

Una è estremamente positiva:

 

il Pd interessa, molti ne parlano, molti vogliono partecipare anche senza una esperienza politica alle spalle perchè, come me sentono di dare un contributo, e, allo stesso tempo, c'è da parte di chi è già in politica

la disponibilità (almeno di facciata) a fare autocritica.

C'è grande attenzione e credo che questa stia calamitando interesse persino da parte di alcuni dell'elettorato moderato della Cdl.

 

L'altra è un po’ meno positiva ma naturale:

 

il rischio che si proceda in ordine sparso e qui voglio essere

estremamente chiaro; da un lato ci sono i partiti che vogliono sostanzialmente aumentare il consenso e questo a prescindere da una grande reale e sostanziale riforma dell'approccio della politica rispetto ai problemi reali, questo al fine di

mantenere intatte le rispettive nomenclature; dall'altro i movimenti spontanei, l'associazionismo che molte volte crede di poter affermare una realtà politica in virtù della sua sostanziale bontà, della reale e legittima opportunità della propria proposta; ma ad essere realistici, essere bravi e giusti non è mai bastato per affermarsi, anche se è la cosa più importante.

 

 

Penso che uno dei compiti dell'associazione e di noi giovani è quello

di monitorare e valutare costantemente quale possa essere il giusto

punto d'incontro tra queste due tendenze, e approfittare di tutti i

canali istituzionali per potere inserirci in una dialettica che dalla

strada si sposta lentamente nelle istituzioni; ai tecnici, ai più

bravi e preparati, come penso sia lo stesso Claudio Lodici, il compito di studiare ed organizzare questo inserimento, che dovrà comunque avvenire con decisione e fermezza ma senza traumi, rivoluzioni o drammi; sarà molto una questione di metodo oltre che di contenuti sui

quali spero presto di potermi confrontare con tutti voi e ascoltare i vostri

contributi.

 

E' importante che chi di noi ha dei contatti li metta a disposizione di tutti e dell'associazione per arricchire la discussione e farla filtrare e germinare come seme nella terra.

 

 

Ieri all'assemblea federale della Margherita è stato detto che i vecchi partiti del 20° secolo erano una risposta ai problemi di quel secolo; che è necessario rivedere il modo di fare politica.

 

Direi che sono state parole giuste e profetiche e che il web, debba essere protagonista strumentale alla formazione di un partito, nel senso che deve servire a creare, partendo dal virtuale, occasioni di incontro di discussione dal vivo.

Il concetto è che la politica si fa anche così e noi ci dobbiamo credere.

 

Se il gruppo di lavoro dell'Ulivo per 'il lavoro e precariato accetterà la mia collaborazione vorrei presentare questa idea:

 

In Italia il lavoro non può e non deve essere precario; lo dice la Cost. l'art 1 secondo comma 'L'Italia è una Repubblica fondata sul lavoro, come può il lavoro essere precario?

credo che non possa essere neanche flessibile.

Ciò che deve essere flessibile e pronto ad adeguarsi a ciò che il contesto economico chiede e il sistema paese, economico, produttivo, istituzionale ecc.

Se io sono un lavoratore, giovane preparato, disponibile, con una vita lavorativa avanti da spendere il sistema non può chiedermi di utilizzarmi a metà o per un terzo perchè se lo fa risparmia 4 centesimi ma alla lunga ha risparmiato di adeguarsi ai tempi che chiedono un serio cambiamento:

figuriamoci se il ct della nazionale  mandava in campo Benetti, Capello o Conti invece dei giovani Totti o Del Piero; e così è lo stesso a livello di sistema; la competizione chiede al sistema di inserire forze fresche, giovani, vitali, preparate e aggiornate, in tutti i campi, non si scappa, è constatazione di una vitale necessità, quella di rinnovamento; La precarietà va debellata alla svelta in Italia senza se e senza ma.

Badiamo bene, non è facile populismo!

Qui nessuno vuole fare il Masaniello della situazione;non servono eroi!

ma bisogna trovare il modo di fare massa critica; di organizzare tanti piccoli contributi responsabili, evitando i pericoli dell'individualismo, e canalizzarli verso un fine preciso.

il prezzo che rischiamo di pagare senza questo cambiamento deve essere chiaro a tutti:

un lavoratore guadagna mille ma l'azienda per lui spende 2000; quei mille in più alimentano le entrate dello stato e soprattutto  le pensioni di chi è già fuori dalla forza lavoro attiva e, alla lunga, anche l'approvvigionamento previdenziale rischia di essere precario.

 

 




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14 luglio 2006

Osservazioni di Giovane (dopo la riunione di qualche sera fà)

Ciao.
Scrivo due parole sul percorso che si sta compiendo, a mio avviso, nel Gruppo di Giovani della APD.
Credo che il tutto stia cominciando a maturare e armonizzarsi bene.
Sono dell'idea che, se ognuno di noi si fa portatore della IDEA verso amici e non, a Settembre potremo essere almeno il doppio di adesso.
A quel punto si potrà davvero cominciare a creare i GRUPPI di LAVORO e metter in Campo le NOVITA' e SPECIALITA' di cui ognuno di noi è portatore.
Non si discute sul fatto che il Gruppo è di "Alto Profilo": un mio amico, presente per la prima volta l'altra sera, tornando a casa me lo ha esplicitamente detto, e io l'ho pienamente condiviso.
Continuiamo nella importante opera di coinvolgimento di altri giovani verso la Associazione e, dopo l'estate, iniziamo a mettere la Seconda Marcia:-)

A presto
Massimo




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13 luglio 2006

ragionamenti e dialoghi di una serata romana

Ciao a tutti,

Ieri ci siamo rivisti - visti in faccia intendo.

E ripreso a parlare, con chi, in particolare su Roma, ha voluto avvicinarsi ancora un po’ di più, impegnando - e il tempo è sempre prezioso per tutti - una mezza serata per continuare a cercare di capire se si può davvero muovere qualcosa di concreto, e teso a un serio approfondimento, per quanto riguarda il partito democratico.

 

Per prima cosa vorrei ricordare che mi chiamo Veronica (in queste iniziative, alle quali sempre facce nuove compaiono e scompaiono, ci vuole un po’ per focalizzare le persone e fermarci sopra con una spilletta il nome).

 

Anche io, come la maggior parte di chi c’era ieri sera (mercoledì 12 luglio 2006 ore 20:00 o giù di lì, piazza Mazzini), mi sono nuovamente presentata e temo:+) che mi toccherà farlo nuovamente nei prossimi incontri.

 

Reperita iuvant a quanto pare, e certamente anche a me farà bene visto che ad ogni nuovo incontro mi sentirò, mi auguro, di poter calibrare meglio la cose da dire, più vere e calzanti rispetto agli obiettivi sui quali stiamo ragionando.

 

Nonostante la forza travolgente di Massimiliano e Giuseppina, mi pare che per il momento siamo ancora pochi e (senza nessuna connotazione negativa, davvero) incerti, o forse è meglio dire "in fase di elaborazione", e nel tentativo di capire cosa sia opportuno fare.

 

Non è detto però che parallelamente alla (giustamente) ancora scarsa compattezza e consapevolezza del gruppo, ognuno per sé stia maturando idee in proposito che in futuro accelereranno le cose, al momento dell’“azione”.
Insomma, l'unione (anche delle nebulosità) fa la forza (spero)...

 

Alcune cose che mi apre siano emerse ieri:

 

·        Mi pare che si sia sottolineato l’importanza di non parlare più di gruppo GIOVANI, vista la varietà delle età e della volontà di non costituire ulteriori separazioni interne rispetto all’assemblea dell’associazione alla quale tutti comunque parteciperemo da singoli individui, quanto piuttosto di un gruppo “d’avanguardia” - termine che era forse piaciuto a qualcuno, forse no, ma si aspettano ovviamente ulteriori proposte! - e che abbia una sensibilità particolare per le questioni giovanili;

 

·        Altra questione: come cominciare a muoversi? Mi pare che si possa partire con il laboratorio di cui parlava Claudio, con una serie - ebbene sì! - di contenitori co-gestiti da chi vorrà, avrà voglia e potrà, ma sempre in termini di massima di libertà di occuparsi di tutto (siamo gente curiosa, credo:+)) o di limitarsi ad ascoltare;

 

 

·        Questa prima fase ci dovrebbe portare verso una maggiore definizione di competenze e distribuzione di “cose da fare” (cerchiamo un’altra parola al posto di compiti o incarichi, che ne dite?);

 

·        Usiamo il forum!!! Per conoscerci, nel massimo rispetto della privacy, della volontà di mettersi in discussioni, degli interessi  e del tempo di ognuno…ma cerchiamo comunque di animarlo (senza “sprecare” i contributi però: il prima possibile - e in questo credo che Massimo, Claudio e gli altri geni della rete che si sono offerti di dare una mano, possano aiutarci creando uno spazio virtuale consono - dovremmo poter animare spazi tematici specifici, suscettibili di interazione…);

 

 

·        Arriverà il momento, presto, che bisognerà discutere su un discorso di rimborso spese - come, quando? - per chi si applica per queste attività tecniche dell’associazione, (per non parlare dell’attività intellettuale…ma questo è proprio uno dei discorsi di scottante attualità che dovremo discutere nell’ambito delle tematiche “giovanili”, no?);

 

·        Quali spazi specifici creare? Lancio qualche proposta:

 

 

-        Perché un partito democratico?

-        Riferimenti e contributi storici, filosofici, artistici, scientifici, ecc. (da tutti gli ambiti del sapere umano) da preservare (trasversalmente a tutte le realtà che vogliono partecipare al Partito democratico) e da rivitalizzare;

-        Cosa si vuole e si può cambiare della realtà italiana?

-        Cosa si vuole e si può cambiare in relazione alla realtà dell’Unione europea e del mondo?

-        Sezioni tematiche…(?)

 

o       Economia

o       Lavoro

o       Scienza (trasversale a tutti i rami)

o       Politica (trasversale)

o       Innovazione (trasversale)

o       Arte (sottosezioni)

o       Comunicazione(trasversale)

o       Inclusione sociale

o       Questioni dall’Europa e dal mondo

o       Guerra (?)

 

Non lasciamoci spaventare dall’infinito ambito di tematiche e dimensioni della realtà.

Certamente dovremo procedere a un’operazione di sistematizzazione (qui ci possono aiutare gli esperti di “knowledge management”, no?

Ma sarebbe bene cominciare al più presto, che ne dite?

 

Ora vi lascio.

 

Come tutti, troppe cose da chiudere prima delle vacanze…e sempre troppo poco tempo,

godetevi la vita, tempus fugit!

Grazie di tutto, aspetto presto i vostri interventi,

a prestissimo,

un bacio,

Vero




permalink | inviato da il 13/7/2006 alle 12:37 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



11 luglio 2006

CI INCONTRIAMO DOMANI (MERCOLEDI) ALLE 20 A PIAZZA MAZZINI: VIENI ANCHE TU!!

CIAO.

DOMANI CI INCONTRIAMO A PIAZZA MAZZINI, ORE 20, PER DEFINIRE I PROGRAMMI DEI PROSSIMI MESI.

PARTECIPA ANCHE TU: CI FAREBBE MOLTO PIACERE!!

PER INFO:     GIOVANI@APDROMA.IT




permalink | inviato da il 11/7/2006 alle 21:54 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



10 luglio 2006

CAMPIONI DEL MONDO!!!!!!!!!!!!!!!!!!

CAMPIONI DEL MONDO: LA VITTORIA
 
DI UNA GENERAZIONE DI GIOVANI

ITALIANI!!!!!


VAIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII

SI RIPARTE, RAGAZZI!!!!

:-)




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5 luglio 2006

Il calamaro e la balena - prove per una riflessione comune

Ciao a tutti!
Mi chiamo Veronica, con alcuni di voi ci siamo conosciuti a uno degli ultimi incontri per il partito
democratico del 13 giugno a Roma e ci siamo rivisti di nuovo ieri, il 4 luglio, per il primo impegno ufficiale di una realtà che sente giungere sempre più, da diverse parti, la spinta a nascere.

La riflessione a livello nazionale di questi mesi, acceleratasi dopo le elezioni, tende certamente alla formazione, alla coagulazione di temi, motivazioni, idee e ideali comuni per (ri) costruire il patrimonio culturale di questa possibilità di impegno civile nuova, e al tempo stesso sostanzialmente antica - perché fondata su pensieri storici, filosofici, politici ed economici di tradizione antica che possono innescare nuovi ragionamenti liberandosi da forse troppe costrizioni e conformismi moderni.

Possibilità che, devo ammetterlo, con un po’ di difficoltà mi sento di definire “partito”.

Anche se alcune, molte - ma non tutte - le persone che si sono avvicinate a questa iniziativa, o che hanno sentito personalmente la necessità di provare ad animarla, fanno parte di un partito.


Perché per partito purtroppo si continua a intendere una struttura fortemente gerarchica.
Invece, come è emerso anche dai molti interventi dei partecipanti a questa iniziativa,
quello che si cerca è proprio un movimento che parta dal “basso” - termine spogliato da qualunque accezione negativa -, più o meno dal cosiddetto “popolo delle primarie”.

Credo sia necessario evidenziare ininterrottamente il punto di partenza ovvio forse, ma non scontato di questa iniziativa.
La sua democraticità: spinta al limite e visibile persino in un’auspicabile disposizione a
cerchio o a semicerchio dei partecipanti ai prossimi incontri, a
marcare una volontà di ascolto reciproco di tutti i partecipanti (sarebbe stato interessante cercare una modalità simile persino per l’incontro del 4 luglio a Roma…sarebbe stata una scelta diversa, no?). Può sembrare un aspetto marginale, formale…ma qualcuno non ha forse suggerito che forma è sostanza?

Ho 28 anni, e certo non l’esperienza e la saggezza acquisita da persone più grandi anagraficamente di me.
Ma ci terrei che un’altra differenza marcasse questa iniziativa: la parità tra i partecipanti, di ogni natura, età, sesso, bagaglio culturale ecc.
Ché la creazione di uno spazio “giovani”, importante per una questione organizzativa dei partecipanti, non diventi una sorta di ghettizzazione, ma un coinvolgimento verso un sempre maggiore senso di solidarietà civile (termine che potrebbe far parte di quel sistema di alfabetizzazione etica di cui parlava ieri Orlando, ci si potrebbe lavorare, no?) 
 
Credo che la cosa più interessante e proficua sia animare una discussione intergenerazionale, proprio grazie a una delle qualità principali del mezzo internet, che non da rilievo a differenza fisiche ma solo alle capacità espressive.

Dopo queste troppe premesse, per iniziare la discussione vorrei usare alcune piccole esperienze
recenti, per provare a lanciare qualche sassolino nel lago.

Dopo l’incontro del 13 giugno, a cena con alcuni ragazzi, abbiamo continuato a parlare. Di molte cose invero.
Tra gli altri, è uscito fuori anche un discorso “pratico”.
Quello della mobilità fisica a Roma. In particolare la questione dei mezzi pubblici.
Si sta costruendo la terza linea di metro, che sarà pronta, si spera, verso il 2010.
Un’altra linea si ipotizza potrebbe vedere la luce tra una ventina d’anni.
Come è possibile che ci voglia così tanto tempo?

Gli autobus.
L’Italia è uno dei paesi in cui i mezzi pubblici sono frequentati in prevalenza da anziani, universitari e malcapitati turisti.

All’estero - a Parigi, a Londra ecc. - sono soprattutto i professionisti, i lavoratori della city a utilizzare la metro, puntuale e frequente.

Possibile che persino sotto elezioni nessuno abbia sottolineato davvero l’importanza del rafforzamento dei mezzi di comunicazione
pubblici in una città come Roma - ne parlo perché ci vivo - ma lo stesso discorso vale per Napoli, Milano o Palermo ecc.?

Creare una città per i pedoni, in primo luogo, ma anche per i ciclisti, per quelli che preferiscono lasciare la macchina a casa o non averla affatto, dando davvero a tutti, un po’ di respiro in più.

L’idea dei cartelloni con il tempo previsto di arrivo dei mezzi pubblici credo di averla sentita dieci
anni fa, solo ora se ne comincia a intravedere qualcuno. Qualcuno, appunto.

E cosa si aspetta a raddoppiare, il numero di autobus su Roma? Stipendi in più, un aumento, una formazione più vigorosa agli autisti, mettere le macchine per fare i biglietti sui mezzi pubblici.
Sono cose che costano, ma migliorerebbero in maniera determinante la qualità di un
paese che come sappiamo si fa sempre più canuto.

La mia vita ruota attorno all’arte, al cinema, alla musica, alla fotografia, alla letteratura ecc.
Sono “giovane”, non ho problemi a camminare o andare
in bicicletta.
Dovrei essere contenta per le iniziative culturali, le case del jazz, del cinema, della letteratura ecc.?
E lo sono, certamente.
Ma quando vedo degli ottantenni sull’autobus che devono stare in piedi, schiacciati come sardine perché da quaranta minuti non ne passa uno, perdo le staffe (volendo usare un eufemismo).

Non vorrei che sembrasse un discorso demagogico. Credo davvero che le “comunicazioni” in senso lato, virtuali e fisiche, siano il nodo cruciale della nostra epoca.


E quindi che la non comunicazione o la “cattiva” comunicazione sia il problema fondamentale. Che poi anche uno stato di incomunicabilità sia in qualche modo fertile di reazioni, cambiamenti, conseguenze, anche positive per certi versi, è un’altra questione.


Brevemente, un’altra piccola cosa.
Nei prossimi interventi mi auguro di potermi dedicare all’aspetto che mi preme di più della nostra
società: la cura e la vivificazione della cultura e dell’arte.
Che sono poi, a loro volta le uniche “cure” per la nostra anima (o per qualunque cosa si creda ci abiti).

Di recente ho visto un piccolo film indipendente americano.
Che in realtà così piccolo poi non era, come si deduce dal lungo elenco di nomi celebri ringraziati nei titoli di coda.
Comunque, si tratta di un film low budget, tre camere e lavello insomma, in cui si parla, incredibile ma vero, di famiglia.
“Il calamaro e la balena” è il titolo della pellicola che, sulle note di tanti grandi musicisti tra cui anche Roger Waters dei Pink Floyd, racconta una metà degli anni ’80 debitrice degli anni ’70, e una
realtà che in Italia è arrivata dilazionata di dieci anni, quella della diffusione delle separazioni dei genitori e le relative conseguenze sui figli.
Separazione o no, in realtà si tratta di una rappresentazione delicatissima, ironica, spesso quasi divertente del cambio di prospettiva dopo gli anni Settanta.
O comunque sia del sempiterno scontro generazionale, complesso edipico e via dicendo, ma in un modo in cui la distruzione inconsapevole non arriva dal ribellismo dei figli, ma dall’egoismo immaturo dei padri.
Ecco, vorrei consigliare questo film, insieme a un’altra pellicola, un film
danese “Le mele di Adamo” (magari lo troverete in qualche rassegna estiva).

Humour nero un po’ pulp sull’eterno dibattito “su cosa non è il bene e cosa non è il male”



Ultima
notazione.

Riciclo una battuta sentita da un contrabbassista alla
Woody Allen durante una calda serata romana, subito dopo i quarti di finale e la vittoria del no al referendum.

"L'italia ha vinto,
nonostante il calcio."

Il no ha vinto e questa riforma assurda che voleva cambiare la Costituzione Italiana non è passata.
E' stato straordinario l'impegno comune, la serie di iniziative, piccole e grandi, che ci hanno visto lottare per qualcosa di sbagliato in modo lampante ma che, visti gli anni di berlusconismo, avrebbe anche potuto prevalere.

Vorrei ricordare la mia esperienza personalissima a un incontro sul partito democratico e sulla costituzione ideato da Giovanni Iacomini e Damiano Zannetti a Tagliacozzo, studiosi e
appassionati di diritto costituzionale.

E' stata il secondo appuntamento, un altro c’era stato già in febbraio 2006, di una volontà civile di raccontare con semplicità e competenza la natura più vicina a noi di questo testo che ha anche una forte dignità letteraria, come ha sottolineato anche il conferimento di uno speciale premio Strega a Scalfaro, che partecipò alla stesura.

Quel sabato pomeriggio nel paesino della Marsica, in Abbruzzo, prima del referendum ci siamo ritrovati, giovani e meno giovani, per pensare iniziative sul territorio e per porci, animatamente ma nel rispetto reciproco, delle domande.


Continuiamo così!
Grazie mille e a presto,

Veronica




permalink | inviato da il 5/7/2006 alle 15:47 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa



2 luglio 2006

FORUM NAZIONALE per il PARTITO DEMOCRATICO, ROMA 4 LUGLIO! PARTECIPA ANCHE TU!!

Il Programma lo trovi su:

http://www.apdroma.it/2006_pdf/20060629_PrimoForumNazionale_programma.pdf

PARTECIPA ANCHE TU: scrivici a GIOVANI@APDROMA.IT per segnalarci la tua gradita presenza!

Grazie
I Giovani Democratici




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